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Verniciatura con Fondo Zincante a Bologna per Strutture Impianti Alimentari

Zero contaminazioni e conformità igienica certificata per telai industriali food-grade destinati al packaging e alla trasformazione.

Capacità Forno Statico

Fino a 8 metri di lunghezza.

Speed-to-Market

Servizio Express in 24/48 Ore.

Logistica B2B

Ritiro e consegna esternalizzati (“Zero Pensieri”)

Contaminazione lotti e scarto collaudi nelle clean room

Basta una micro-particella tossica rilasciata dal rivestimento o una sfogliatura del primer in camera bianca per determinare il fermo impianto e il respingimento immediato del macchinario alimentare da parte del cliente finale. L’affidamento a terzisti privi di cabine dedicate genera contaminazione dei lotti e mancato rispetto delle rigide normative di igiene industriale. I lavaggi CIP e i composti caustici degradano all’istante le superfici trattate con cicli standard non certificati, provocando la migrazione di ossido ferroso sulle linee di scorrimento del prodotto ed esponendo il costruttore a devastanti penali contrattuali e costi di ripristino in loco.

Impianti e Capacità di Lavorazione per la verniciatura a polvere. SVM Tartarelli Emilia

Forno di polimerizzazione 8×2.3×2.3 m fino a 200°C

La gestione di basamenti e carpenterie metalliche destinate al packaging primario e secondario richiede cubature dedicate e stabilità termica assoluta. Grazie al nostro forno industriale da 8×2.3×2.3 metri con cicli termici costanti fino a 200°C, gestiamo manufatti monoblocco e lotti complessi in un unico ciclo di cottura, azzerando le giunzioni post-trattamento. Nel distretto dell’automazione emiliano, le limitazioni dimensionali degli impianti generici creano colli di bottiglia operativi insostenibili. La nostra capacità volumetrica garantisce la reticolazione uniforme del film protettivo su telai pesanti senza gradienti termici difformi, evitando deformazioni strutturali e assicurando planarità millimetriche conformi ai disegni costruttivi delle linee di confezionamento.

Anticorrosione estrema senza contaminazioni volatili

I cicli di lavaggio chimico ad alta pressione e l’uso costante di schiume sanificanti nelle linee alimentari accelerano l’ossidazione se il supporto metallico non è isolato da un’adesione molecolare impeccabile. Il nostro protocollo di trattamento anticorrosione estrema impiega primer ricchi di zinco ad altissima densità, specifici per sopportare cicli di lavoro aggressivi. Per evitare cricche, inclusioni di bolle o cedimenti strutturali, applichiamo un rigido sbarramento tecnico in ingresso: nessun trattamento su materiali non termoresistenti, plastiche o componenti metallici con inserti non compatibili con i 200°C. Questo rigore chimico-fisico azzera il rilascio di composti organici volatili (VOC) e scongiura scarti di produzione durante le fasi di montaggio e collaudo finale.

Segregazione totale e conformità di filiera verificata

Il rischio primario per chi costruisce macchinari alimentari risiede nel trasferimento incrociato di polveri o vapori chimici tra commesse eterogenee. Applichiamo processi netti e il divieto assoluto di trattare materiali plastici o tossici in cabina, garantendo che l’ambiente applicativo resti costantemente incontaminato da solventi incompatibili con le specifiche food-grade. Questo isolamento operativo protegge l’acquirente da non conformità nei report di audit igienico-sanitario. L’affidabilità del nostro standard è confermata sul campo da collaborazioni attive con realtà di rilievo del territorio come Imass a Bologna, per le quali eseguiamo trattamenti su componenti critici con tracciabilità certificata del ciclo termico e rigoroso rispetto delle tolleranze meccaniche.

Affidabilità Certificata

La Valutazione dei Nostri Clienti

4.7 (Basato su 28 recensioni)
FAQ Tecniche

Domande Frequenti

Hai ancora dubbi? Qui trovi le risposte alle domande più comuni.
Per esigenze specifiche, non esitare a contattarci!

Quali sono i limiti dimensionali per le carpenterie destinate al settore alimentare?
Gestiamo carpenterie saldate fino a 8 metri di lunghezza, 2,3 metri di larghezza e 2,3 metri di altezza all'interno del nostro forno, assicurando una cottura uniforme fino a 200°C in un unico passaggio.
Come gestite i controlli di processo per garantire l'assenza di sostanze tossiche?
Operiamo a cabina segregata escludendo a priori polimeri tossici e supporti incompatibili. Ogni ciclo segue parametri termici e spessori registrati con precisione micrometrica.
È possibile applicare il ciclo zincante su telai contenenti inserti plastici o cablaggi?
No. Il ciclo impone 200°C per la polimerizzazione: accettiamo esclusivamente strutture in metallo termoresistente per preservare lo standard di anticorrosione estrema e l'integrità del forno.